Il giorno in cui ci ritroviamo

 

rothko

Mark Rothko, Orange and Yellow, 1956

Il giorno in cui ci ritroviamo

Ti vedo e si scioglie
un nodo nella corda della gola
un piccolo nodo che non sapevo
si scioglie come burro
come i capelli prima di dormire

ancora sei
indispensabilmente com’eri
la tua intera figura
circondata di giallo

anche i bidoni della spazzatura
non esistono più
e tutta la città si scardina
vola
come un disco di plastica leggero
lanciato ad un cane allegro

ancora c’è
il segno intrinseco di ciò che eri
il sole
nella filigrana delle palpebre
la terra
nei paesaggi della tua pelle
ed io
nell’eterno e tuo segreto sorriso
che gelosamente mi custodisci.

 

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2 pensieri su “Il giorno in cui ci ritroviamo

  1. Ecco materializzate nella lirica le ancore di salvezza di montaliana memoria: i limoni, le scaglie di mare che brillano in lontananza. La poesia è una riflessione intima e personale, che diventa però universale, sull’esistenza umana in cui prevale il dolore, la sofferenza, il caso o il destino. Devono esserci però anche la gioia, la serenità, la felicità, seppur fugaci. In questa lirica c’è il nodo alla gola ma anche il suo sciogliersi. Bellissima l’ultima strofa. Particolarmente intensa l’immagine della filigrana delle palpebre.
    Bravissima

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